Dal CAD al BIM: cosa cambia davvero?

Nel settore delle costruzioni, la transizione dal CAD (Computer-Aided Design) al BIM (Building Information Modeling) rappresenta un cambiamento fondamentale per migliorare l’efficienza e la qualità dei progetti. Ma quali sono le differenze in pratica nell’uso dei due software? Ecco un confronto semplice per chi ha ancora dubbi.

CAD vs BIM: 

  1. Rappresentazione grafica 
    • CAD: disegni 2D o modelli 3D semplici, focalizzati sulla rappresentazione grafica. Ad esempio, in un progetto di ristrutturazione di un appartamento, un disegno CAD mostrerebbe solo linee e forme senza informazioni sul tipo di materiali o sulle specifiche tecniche.
    • BIM: modelli 3D intelligenti che integrano dati su materiali, quantità, tempi, costi e manutenzione. In un progetto simile, un modello BIM non solo mostrerebbe le pareti, ma specificherebbe anche se siano in cartongesso o muratura, il tipo di isolamento e le caratteristiche degli impianti. Ad esempio, durante la fase di costruzione, queste informazioni permetterebbero di pianificare correttamente l’approvvigionamento dei materiali e di evitare errori nell’installazione degli impianti. In fase di manutenzione, invece, il modello BIM potrebbe aiutare a individuare rapidamente la posizione di tubazioni o cavi nascosti, riducendo i tempi di intervento e i costi associati.
  2. Gestione delle Informazioni
    • CAD: le informazioni tecniche sono separate dai disegni e richiederebbero documentazione aggiuntiva. Ad esempio, per sapere il tipo di finestra usata in un disegno CAD, bisognerebbe consultare una tabella o un documento esterno.
    • BIM: ogni elemento del modello contiene informazioni dettagliate, accessibili direttamente dal modello stesso. In un progetto BIM, cliccando su una finestra nel modello si possono visualizzare subito dimensioni, materiali, caratteristiche energetiche e dati del fornitore.
  3. Collaborazione e condivisione 
    • CAD: il progettista lavora quasi sempre in modo isolato e indipendente, non avendo opportunità di coordinarsi in maniere strutturata con gli altri membri del team di progettazione. Ad esempio, architetti e ingegneri strutturali lavorano su file separati e il rischio di incoerenze è spesso elevato.
    • BIM: ambiente collaborativo dove architetti, ingegneri e costruttori lavorano sullo stesso modello condiviso. In un progetto condiviso, tutti i professionisti vedono in tempo reale le modifiche degli altri, riducendo le interferenze e quindi il numero di revisioni.
  4. Gestione delle Modifiche
    • CAD: le modifiche richiedono aggiornamenti manuali su diversi disegni. Ad esempio, se cambiasse la posizione di una porta, bisognerebbe correggere manualmente tutte le piante, sezioni e prospetti dove quella porta è rappresentata, senza dimenticarne nessuno.
    • BIM: qui invece, le modifiche su un componente, rimanendo sempre nell’esempio della porta, consentono l’aggiornamento su tutto il modello automaticamente (lo spostamento di posizione della porta avviene per tutte le porte presenti nel modello) con evidente riduzione degli errori e incoerenze.

 Perché passare dal CAD al BIM?

Cerchiamo di riassumere i principali motivi per cui oggi non solo vale la pena considerare un cambiamento nell’approccio alla progettazione, ma risulta essere praticamente una scelta obbligata.

  • Maggiore Efficienza e Precisione: riduzione degli errori grazie a controlli incrociati automatici
  • Risparmio di Tempo e Costi: meno rilavorazioni e gestione più veloce delle varianti
  • Migliore Pianificazione: analisi avanzate per tempi, costi e gestione delle risorse
  • Competitività sul Mercato: sempre più gare d’appalto richiedono il BIM

Attenzione, non è solo una questione di cambio del software…

Molte aziende pensano che per passare dal CAD al BIM sia sufficiente acquistare solo un “software BIM”. In realtà, la sfida concreta è legata alla formazione delle risorse e all’adozione di nuovi processi di lavoro.

La gestione dei progetti richiede una mentalità orientata alla collaborazione e alla condivisione delle informazioni, oltre a un approccio un po’ più da informatico, se vogliamo parlare in modo spicciolo.

È vero che siamo sempre nel campo della progettazione in cui si valutano spazi, geometrie e aspetti estetici e funzionali al servizio delle persone, ma ciò viene svolto in un contesto in cui la presenza di dati e informazioni è in costante crescita, e ci troviamo a gestire migliaia o decine di migliaia di file in un progetto di grandi dimensioni. Quindi si è passati dalla gestione di un certo numero di elaborati grafici a veri e propri database con l’uso di software di diversa natura che si relazionano gli uni con gli altri.

Anche per questo motivo, le norme BIM, tra cui in particolare la UNI 11337-7, hanno creato nuove figure professionali, con competenze adatte a questi nuovi metodi di lavoro. 

Questo implica definire nuovi ruoli e competenze dei profili BIM, responsabilità e flussi di comunicazione. Tra i ruoli chiave troviamo il BIM Manager, responsabile della strategia e della gestione complessiva del processo BIM; il BIM Coordinator, che si occupa del coordinamento tecnico tra i vari modelli e team di progetto; e il BIM Specialist, che si concentra sulla modellazione e sulla gestione dei dati all’interno del software BIM. Questi ruoli sono fondamentali per garantire una corretta applicazione del metodo BIM, e favorire la collaborazione tra le diverse discipline coinvolte nel progetto.

Quali sono i tempi per il passaggio da CAD al BIM?

Il passaggio completo potrebbe richiedere anni di investimenti e sperimentazioni, a seconda di diversi fattori come la dimensione dell’azienda, la complessità dei progetti gestiti e il livello di competenze già presenti all’interno del team.

Ciò sicuramente è un bene per l’azienda perché cresce dall’interno e valorizza il suo asset nel tempo, a patto che il turnover delle competenze interne non pregiudichi la bontà del percorso iniziato. Ma cosa accade se abbiamo necessità di rispondere a una gara in BIM oppure accettare un incarico durante i lavori di implementazione? Se non siamo ancora autonomi la soluzione migliore resta sempre quella di esternalizzare il servizio CAD to BIM ad un partner specializzato. Se volessi infatti ottenere subito i benefici del BIM senza affrontare un lungo percorso di implementazione interna, la soluzione più efficace è di affidare il processo di modellazione BIM a partner specializzati come BIMIZ.

Ecco i vantaggi:

  • Accesso immediato a competenze avanzate senza dover formare personale interno o affrontare piani di implementazione pluriennali
  • Riduzione dei costi fissi legati all’acquisto di software e alla formazione
  • Modelli di alta qualità realizzati da professionisti con esperienza consolidata
  • Flessibilità: gestione di picchi di lavoro senza dover ampliare il team interno o distoglierlo da altri progetti

Qualche esempio?

  • Conversione di disegni 2D per un edificio residenziale: un’impresa edile potrebbe affidarci non solo la trasformazione dei disegni CAD base gara di un progetto residenziale di ristrutturazione edilizia in modelli BIM per tutte le discipline, ma anche la modellazione dell’esistente tramite rilievo Laser Scanner e restituzione dell’edificio a rustico. Questo potrebbe permettere di ridurre i tempi di coordinamento del progetto costruttivo del 30%, segnalando tempestivamente al cliente eventuali errori per i quali sarebbe necessaria una variante.
  • Restauro di un edificio storico: grazie al supporto di BIMIZ, una società di ingegneria che dovesse sviluppare il Progetto Esecutivo e la Direzione Lavori potrebbe ottenere modelli BIM accurati partendo dalle planimetrie CAD del Progetto Definitivo, migliorando la pianificazione e gestione del cantiere, oltre al coordinamento tra i team di progetto.

Conclusione

Il passaggio dal CAD al BIM non è dunque solo una tendenza tecnologica, ma una necessità per chi ha intenzione di rimanere competitivo nell’attuale mercato delle costruzioni. E ciò non solo perché obbligatorio negli appalti pubblici, ma anche perché sempre più gli interventi privati stanno sperimentando i vantaggi di una progettazione qualitativamente migliore oltre che indispensabile ai fini della gestione dell’immobile nel tempo.

Se vuoi sfruttare subito i vantaggi del BIM senza affrontare il percorso di implementazione interno, valuta di attivare una partnership con noi e calcola il prezzo del nostro servizio di modellazione con un preventivo real-time.

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